Ricerca per l'innovazione della scuola italiana

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12 Maggio 2025

La ricerca INDIRE alla prima edizione del Festival Edunova

di Alessandra Anichini

Si è parlato di scuola, di linguaggi, di intelligenza artificiale e di creatività a Edunova, il festival dedicato all’educazione,  organizzato dall’IC “S. Agostino” di Civitanova Marche (MC), ideato e fortemente voluto dalla dirigente Gloria Gradassi.

Dall’8 all’11 maggio, la città si è animata con una serie variegata di iniziative rivolte agli studenti, ai docenti, alle famiglie e non solo.

Nello spazio diffuso, tra il teatro e la scuola, una bellissima chiesa oggi adibita a spazio espositivo, si sono effettuati più di venti laboratori su nuove tecnologie e didattica, condotti da docenti dell’istituto comprensivo. E poi ancora laboratori filosofici organizzati con l’Università di Macerata, laboratori di debate (con la rete WE Debate) rivolti agli studenti della scuola primaria e secondaria di I grado, laboratori di cinema (in collaborazione con Marche Film Commission e Corto Dorico Film Festival), di scrittura creativa con Igor De Amicis e Paola Luciani.

Una costante attenzione alle pratiche, unita a una profonda riflessione culturale, ha connotato questo festival che ha offerto anche percorsi formativi per docenti: uno gestito da INDIRE e dedicato alle Idee di Avanguardie Educative “Integrazione CDD Libri di testo” e “Laboratori del Sapere“; un altro dedicato al tema dell’intelligenza artificiale e alle sue possibili applicazioni nella scuola; e ancora due percorsi relativi alle App di Google for Education e a Musye.

Ci sono stati anche spettacoli e interessanti incontri con psicologi e neuropsichiatri sui temi dell’identità digitale, dell’iperconnessione, di sicurezza online. Il tutto a rivelare lo sguardo multi-prospettico con cui si è voluto affrontare questo tema saliente per la scuola.

Il festival, che si è aperto con uno spettacolo in cui Giobbe Covatta ha dialogato con il robot Nao, ha rivelato da subito l’intento di una scuola impegnata a diffondere l’uso di tecnologie, tenendo conto del tocco umano, proponendo l’apertura a un dialogo sempre più necessario tra humanities  e tecnica.

In questa ottica, due panel hanno sottolineato l’importanza di un approccio rivolto al confronto e allo scambio, per una comunità che si allarga oltre i confini delle Marche.

Il festival si è chiuso con un’interessante riflessione condotta da esperti chiamati a esprimersi sul rapporto tra formazione e AI. Oltre alla nostra ricercatrice Alessandra Anichini, hanno discusso con i partecipanti Daniele Barca, dirigente dell’IC 3 di Modena, Andrea Capozucca, docente formatore esperto di applicazioni dell’AI per l’insegnamento della matematica, e Emanuele Frontoni, professore ordinario di Informatica all’Università di Macerata e co-director del Vision Robotics & Artificial Intelligence Lab (VRAI).