Avanguardie educative è il movimento che intende trasformare il modello organizzativo e didattico della scuola italiana. Il progetto è stato avviato nel 2014 su iniziativa dell’Indire e di 22 scuole fondatrici e da allora oltre 460 istituti scolastici hanno deciso di prendervi parte, adottando una o più delle sue “idee”. A loro che, sotto la guida delle scuole capofila e del gruppo di ricerca dell’Indire, hanno deciso di mettersi al lavoro, sperimentando l’innovazione, dedichiamo uno spazio sul nostro sito, pubblicandone le testimonianze raccontate attraverso le parole dei suoi protagonisti. “Appuntamento con l’innovazione” diventa lo spazio online che settimanalmente darà voce ai racconti degli studenti e degli insegnanti che stanno sperimentando nuovi modi di fare scuola.
Oltre la media: Regolamento di istituto sulla valutazione nella scuola secondaria di secondo grado
Articolo a cura di Patrizia Colella, Alberta Antonia Ianne, Paola Olimpo – ITES Olivetti Lecce
1. Perché un regolamento sulla valutazione
‘Si è sempre fatto così’… può essere cambiato!
Da decenni, la ricerca pedagogica e psicologica ci ricorda che la valutazione efficace non misura soltanto, ma guida e sostiene l’apprendimento. È un processo formativo e non solo certificativo, che deve avere valenza emancipativa: deve riconoscere la persona nella sua interezza, accompagnare, orientare, rendere visibili i progressi, aiutare a trovare senso nel proprio percorso, valorizzando l’apprendimento come crescita e non solo come prestazione.
Come evidenzia Bruno Lorenzo Castrovinci:
“Valutare non è solo un atto tecnico, ma una pratica umana, pedagogica, quasi esistenziale: è chiedersi se si è riusciti a toccare le corde giuste in ciascun alunno, se si è saputo vedere oltre l’apparenza, se si è offerta davvero un’opportunità di crescita a ogni studente, soprattutto a coloro che, per ragioni personali, sociali o emotive, sono rimasti più silenziosi o disorientati” [Castrovinci, 2025].
“Valutare quindi non è solo dare un giudizio che si cristallizza in un numero ma è fare in modo che quel numero sia accompagnato da una narrazione che restituisce un senso alla valutazione stessa non più solo “specchio statico, ma una finestra aperta sul potenziale di ciascuno” [Ibidem].
All’inizio dell’a.s. 2022/2023 l’ITES Olivetti di Lecce ha elaborato ed inserito nel PTOF per il triennio 2022/2025 un nuovo regolamento per la valutazione degli studenti, frutto di un percorso di riflessione sulle pratiche valutative avviato durante la DAD. L’esperienza fatta durante l’emergenza sanitaria ha messo sotto stress il sistema scolastico, evidenziando limiti derivanti da prassi fortemente ancorate a una didattica tradizionale. In un’indagine condotta durante il lockdown dalla Società Italiana di Ricerca Didattica su oltre 16.000 docenti, la valutazione è risultata la dimensione metodologico-didattica con le maggiori criticità [Corsini, 2021].
Il percorso dell’ITES Olivetti ha portato all’elaborazione di un regolamento che:
- regolamenta i processi di valutazione formativa e sommativa all’interno della progettazione disciplinare per UDA
- abbandona il concetto di media matematica nella valutazione periodica,
Il Regolamento sfrutta le opportunità del registro elettronico per aumentare trasparenza, chiarezza, alleanza con gli studenti, responsabilità e autonomia, così come i processi autovalutativi. Il passaggio dal registro cartaceo al registro elettronico ha introdotto maggiore trasparenza e nuove opportunità, ma anche criticità: molte osservazioni formative non venivano più annotate o venivano conservate solo in registri personali. Il nuovo regolamento reintroduce uno strumento formale di monitoraggio dei progressi, difficoltà e atteggiamenti degli studenti, disponibile a studenti, famiglie e docenti subentranti.
Il metodo specifico di registrazione della valutazione formativa sul RE è contrassegnato dal colore blu, garantendo sistematicità e trasparenza. La valutazione sommativa è collegata alla programmazione per UDA e il concetto di media viene superato.
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