Ricerca per l'innovazione della scuola italiana

indireinforma

9 Febbraio 2026

Appuntamento con Avanguardie educative: il progetto Orient@giovani

di Redazione

Avanguardie educative è il movimento che intende trasformare il modello organizzativo e didattico della scuola italiana. Il progetto è stato avviato nel 2014 su iniziativa dell’Indire e di 22 scuole fondatrici e da allora oltre1.800 istituti scolastici hanno deciso di prendervi parte, adottando una o più delle sue “idee”. A loro che, sotto la guida delle scuole capofila e del gruppo di ricerca di INDIRE, hanno deciso di mettersi al lavoro, sperimentando l’innovazione, dedichiamo uno spazio sul nostro sito, pubblicandone le testimonianze raccontate attraverso le parole dei suoi protagonisti. “Appuntamento con l’innovazione” diventa lo spazio online che settimanalmente darà voce ai racconti degli studenti e degli insegnanti che stanno sperimentando nuovi modi di fare scuola.

 

ORIENT@GIOVANI. UN PROGETTO DELL’I.T.T. ETTORE MAJORANA DI MILAZZO (ME)

Articolo a cura di Bruno Lorenzo Castrovinci, Dirigente Scolastici dell’ITT Majorana

Orientare non è solo informare, ma far vivere
C’è una parola che, più di altre, restituisce il senso profondo delle attività del progetto Orient@giovani realizzate dall’ITT “Ettore Majorana” di Milazzo: esperienza. Non banale informazione, non promozione, non semplice presentazione dell’offerta formativa, ma un insieme articolato di pratiche educative che mettono gli studenti al centro, li rendono protagonisti e li accompagnano nella costruzione di una scelta consapevole. In questo senso, le buone pratiche di orientamento diventano parte integrante del progetto pedagogico della scuola e si configurano come un vero e proprio dispositivo di apprendimento. Pertanto l’orientamento non è un evento isolato né una vetrina, ma un processo educativo continuo, che parla di identità, di appartenenza e di futuro. È il modo in cui la scuola racconta se stessa attraverso le persone che la vivono ogni giorno.

 

Una comunità scolastica che si racconta
Il quadro che emerge dalle attività svolte nell’anno scolastico 2025-26 restituisce l’immagine di una comunità scolastica viva, coesa e capace di dialogare con il territorio. I Sabati Open, le giornate clou di ORIENT@GIOVANI e gli incontri presso le scuole secondarie di primo grado costituiscono tre livelli complementari di un’unica architettura orientativa. In ciascuno di questi contesti, gli studenti del Majorana assumono ruoli attivi: diventano tutor, guide, narratori del proprio percorso di crescita. Questi studenti assumono la denominazione di giranti e vengono selezionati su base volontaria tra quelli con comprovate competenze comunicative e un buon senso di appartenenza alla comunità scolastica. Indossano una felpa rossa con il logo dell’Istituto, ma soprattutto assumono un ruolo di responsabilità, che li rende credibili agli occhi dei più giovani e rafforza in loro il senso di appartenenza.

I Sabati Open: la scuola come ambiente autentico
I Sabati Open, in orario extracurricolare, trasformano la scuola in un ambiente di apprendimento autentico. I visitatori non assistono passivamente, ma attraversano laboratori, aule, spazi informali, accompagnati da studenti che raccontano con naturalezza ciò che studiano e ciò che sono diventati. È un orientamento che passa attraverso l’identificazione e l’osservazione, attivando meccanismi profondi di apprendimento sociale. Anche i momenti di accoglienza, durante i quali i docenti dell’istituto offrono alle famiglie dolci tipici, da loro preparati in casa, e ai giranti gli arancini siciliani, si distinguono per il clima di calorosa convivialità e per la grande partecipazione. Basti pensare che, pur svolgendosi di sabato sera, sono presenti tantissimi giovani. La scuola diventa così luogo di incontro, di relazione, di appartenenza. Tutto questo contribuisce a costruire un clima di familiarità che rompe la distanza tra scuola e famiglie, rinforzando così una sensazione di partecipazione al progetto scolastico.

ORIENT@GIOVANI: l’evento che diventa apprendimento
Le giornate ORIENT@GIOVANI amplificano questa dimensione trasformandola in evento. La scuola mette a disposizione dei pullman a titolo gratuito che consentono agli alunni delle classi terminali della scuola media del territorio di vivere, insieme ai loro coetanei e ai giranti più grandi, questa esperienza unica, immersiva fatta di musica, quiz, sfide, regia e ritmo che scandiscono un’esperienza che coinvolge centinaia di studenti, e la scuola diventa luogo d’incontro di condivisione di benessere percepito e vissuto. L’apprendimento in questo contesto diventa gioco serio, emozione condivisa, memoria che resta. Vogliamo che i ragazzi ricordino non solo ciò che hanno visto, ma come si sono sentiti – osserva ancora il Dirigente – perché sono le emozioni positive a lasciare le tracce più profonde e a guidare le scelte future.

 

I linguaggi dell’orientamento: quando i saperi prendono forma.
In questo contesto, ogni indirizzo di studio racconta la propria identità attraverso linguaggi e metodologie innovative. La Chimica si fa teatro e stupore, trasformando contenuti astratti in esperienze multisensoriali capaci di attivare curiosità e meraviglia: attraverso lo spettacolo ‘Le magie della chimica’, un role play interpretato dagli stessi studenti, gli ospiti sono accompagnati dentro la materia e coinvolti come spettatori. Lo spettacolo affronta un tema di attualità e vede i ragazzi impegnati nella cura di testi, sceneggiature, scenografie e costumi, mentre la chimica diventa parte integrante della rappresentazione che racconta altro, ma che la vede protagonista. Informatica e Telecomunicazioni mostrano il processo progettuale completo, dal codice al dispositivo, mettendo in scena una tecnologia concreta, quotidiana, accessibile. Elettrotecnica ed Elettronica parlano di energia, automazione e utilità sociale, mentre la Meccatronica costruisce un percorso altamente strutturato, fatto di PIT STOP, ruoli e sfide cooperative che rendono visibile la complessità del sapere tecnico. L’esperienza didattica passa attraverso metodologie innovative quali gamification, role play, cooperative learning, embodied cognition, game base learning, making e thinkering, esperienze immersive nel metaverso. Particolarmente suggestivo è il percorso dell’indirizzo Trasporti e Logistica – Conduzione del mezzo aereo, dove l’orientamento diventa narrazione identitaria. La Space Room, le simulazioni di volo, i laboratori di meteorologia, cartografia e CFD proiettano i visitatori in un’esperienza che unisce scienza, immaginazione e competenze linguistiche. Il racconto degli ex alunni, raccolto anche attraverso una rete informale che mantiene vivo il legame con la scuola, risponde in modo concreto alla domanda più frequente: “E dopo il diploma?”. Il sogno di volare prende forma nei simulatori di volo immersivi, che rendono il mondo più piccolo attraverso esperienze simulate su città come New York, Hong Kong, Tokyo e molte altre, regalando l’emozione di un decollo o di un atterraggio all’interno di una vera cabina di pilotaggio.

Uscire dalla scuola per imparare meglio
Accanto agli eventi in sede, gli incontri nelle scuole secondarie di primo grado completano il quadro con un’importante dimensione di didattica orientativa di peer learning. Gli studenti del Majorana escono dal proprio contesto, si confrontano con ambienti diversi, mettono alla prova le proprie capacità comunicative e riflettono sull’efficacia delle proprie azioni. Anche qui, l’orientamento è apprendimento, crescita personale, costruzione del sé. I visori virtuali conducono nel metaverso e permettono agli studenti di visitare l’istituto in modalità immersiva. Presentazioni multimediali coinvolgenti illustrano e accompagnano alla scoperta di questo fantastico mondo che è la conoscenza umana.

Un modello educativo coerente e replicabile
Il valore di questo modello risiede nella sua coerenza, metodologie attive, attenzione alle neuroscienze, centralità delle relazioni, integrazione tra saperi tecnici, umanistici e linguistici. Ma soprattutto risiede nella capacità di fare comunità. Non è un caso che il percorso si concluda, a iscrizioni ultimate, con una festa di Istituto, un momento conviviale che celebra il lavoro condiviso e restituisce alla scuola la sua dimensione più autentica: quella di luogo in cui si impara anche a stare bene insieme. Una scuola funziona davvero quando studenti e docenti si riconoscono parte di un progetto comune. Al Majorana l’innovazione non è mai disgiunta dalla relazione: è su questo equilibrio che costruiamo il futuro dei nostri ragazzi.

 

Orientare è educare
In un tempo in cui la scelta scolastica rischia di essere vissuta come un obbligo o una scommessa, l’esperienza dell’orient@giovani dell’ITT “Ettore Majorana” di Milazzo mostra che orientare significa educare, guidare, condurre. E che educare, prima di tutto, significa dare senso, fiducia e direzione, a prescindere dalla scelta finale che lo studente farà.