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14 dicembre 2017

La novità Erasmus+ 2018: i partenariati per scambi tra scuole (Azione KA229)

di Valentina Riboldi

Il bando Erasmus+ 2018 invita le scuole ad aprire le porte all’Europa, grazie a un budget molto più ampio per il settore istruzione scolastica e all’introduzione di una nuova tipologia di progetti di cooperazione, i partenariati per scambi tra scuole, più semplici da gestire e centrati sulla mobilità degli alunni e dello staff, per scambi linguistici o per mobilità di lungo termine.

L’Agenzia nazionale Erasmus+ Indire ha accolto con grande favore l’introduzione di questa nuova tipologia di Partenariati e incoraggia anche le scuole che non hanno mai partecipato a progetti europei a lanciarsi in un’avventura che può rappresentare per la scuola un’opportunità di cambiamento in dimensione europea, stimolare processi di innovazione e miglioramento e promuovere i valori dell’inclusione e tolleranza. Rimettere al centro dei progetti di cooperazione tra scuole la mobilità degli alunni e dello staff era una richiesta, finalmente accolta, delle varie Agenzie nazionali e dei beneficiari.

Rispetto alle altre due tipologie di progetto già note – i partenariati strategici per l’innovazione e i partenariati per lo scambio di buone pratiche – che coinvolgono non solo le scuole ma anche enti, organizzazioni e associazioni attive nel settore dell’istruzione scolastica, i nuovi partenariati si presentano come progetti rivolti solo alle scuole, più semplici nella candidatura e nella gestione del finanziamento, con focus sulla mobilità.

Un nuovo impulso quindi agli scambi linguistici tra istituti scolastici europei, agli incontri tra gruppi di alunni per sviluppare le attività di progetto (senza limiti di età), alla mobilità di docenti e staff per la formazione per periodi massimi di 2 mesi e anche alla Mobilità di lungo termine sia per alunni della scuola secondaria (dai 14 anni di età), sia per docenti a fini di insegnamento o formazione, con durata fino a 12 mesi.

La mobilità di lungo termine per gli alunni è una delle opportunità meno conosciute tra quelle offerte dal programma, ma rappresenta sicuramente un “+” di Erasmusplus.

Per un alunno, trascorrere un periodo di vita e di studio in un altro Paese significa crescita personale, autonomia, fiducia nelle proprie capacità, arricchimento culturale e linguistico, apertura mentale, attitudine alla tolleranza e sviluppo di quelle competenze trasversali che costruiscono il cittadino europeo.

Per la scuola il coinvolgimento in un’attività di questo tipo rappresenta un’esperienza pedagogica a livello internazionale ed è un’occasione per sviluppare la dimensione europea e per stabilire una cooperazione sostenibile con l’Istituto partner.

Tutte le informazioni su come partecipare e le indicazioni su come scrivere un progetto di qualità sono online sul sito ufficiale di Erasmus+. I moduli di candidatura validi per la scadenza del 21 marzo 2018 saranno disponibili a partire da gennaio, non appena pubblicati dalla Commissione europea. Lo staff dell’Agenzia Erasmus+ è naturalmente a disposizione con il servizio di helpdesk telefonico e via email e può fornire anche consulenze su appuntamento.

 

I PARTENARIATI PER SCAMBI TRA SCUOLE IN SINTESI – AZIONE KA229

  • Chi può candidarsi: istituti scolastici statali o paritari di ogni ordine e grado. Una scuola italiana può far parte di un partenariato come:
    – Coordinatrice del partenariato;
    – Partner di un progetto coordinato da una scuola europea;
    – Partner di un’altra scuola italiana coordinatrice.
  • Composizione del partenariato: da 2 a 6 scuole di Paesi partecipanti al programma.
  • Durata del progetto: da 12 a 24 mesi. 36 mesi per i progetti che prevedono la mobilità di lungo termine degli alunni.
  • Contributo finanziario: il budget per scuola/per anno può arrivare a max €16.500. La scuola italiana stipulerà una convenzione con l’Agenzia Erasmus+ Indire.
  • Scadenza: 21/03/2018 ore 12.

 

Per approfondire: