Ricerca e innovazione per la scuola italiana

CLIL

Il termine CLIL, introdotto da David Marsh e Anne Maljers nel 1994, è l’acronimo di Content and Language Integrated Learningapprendimento integrato di contenuti disciplinari in lingua straniera veicolare.
La Legge di Riforma della Scuola Secondaria di secondo grado avviata nel 2010 ha introdotto l’insegnamento in lingua veicolare anche negli ordinamenti scolastici italiani. Nell’ambito della sua attuazione, l’Indire ha rivestito un ruolo cruciale nel Piano di formazione per i docenti DNL (discipline non linguistiche) promosso dalla Direzione Generale per il personale scolastico del MIUR.
L’istituto promuove e accompagna l’introduzione dell’insegnamento in modalità CLIL in Italia attraverso una serie di azioni e iniziative, tra cui:

  • le indagini condotte nell’ambito della Rete Eurydice sulle tematiche riguardanti le lingue straniere e la metodologia CLIL;
  • il repository delle esperienze delle scuole rappresentato dal sistema “GOLD ”, che ha permesso di raccogliere e condividere le buone pratiche in ambito CLIL;
  • il programma “eTwinning ”, che rende possibili scambi e gemellaggi virtuali tra scuole di paesi diversi, che si confrontano e collaborano su varie tematiche, tra cui il CLIL.

Il profilo del docente CLIL è caratterizzato dal possesso di competenze linguistico-comunicative nella lingua straniera veicolare di livello C1 e da competenze metodologico-didattiche acquisite al termine di un corso di perfezionamento universitario del valore di 60 CFU per i docenti in formazione iniziale e di 20 CFU per i docenti in servizio.
Questa metodologia si sta diffondendo in maniera capillare in Europa, come testimoniano il Rapporto Eurydice Keydata on Languages at school in Europe (2012) e la Raccomandazione della Commissione Europea Rethinking Education (2012), nei quali la competenza linguistica in lingua straniera è definita una dimensione chiave per la modernizzazione dei sistemi di istruzione europei e la metodologia CLIL è rappresentata come il motore del rinnovamento e del miglioramento dei curricoli scolastici.

L’Indire è, inoltre, il rappresentante italiano di EUN – European Schoolnet , il Consorzio costituito dalla rete di 31 Ministeri europei dell’Istruzione, che promuove una serie di iniziative e progetti su una vasta gamma di tematiche sullo sfondo dell’internazionalizzazione e dell’innovazione, tra cui anche l’insegnamento di contenuti disciplinari in lingua straniera, soprattutto delle discipline STEM (Science, Technology, Engineering, Maths) con l’impiego delle tecnologie multimediali e multimodali.