• it
Ricerca per l'innovazione della scuola italiana

Didattica laboratoriale multidisciplinare

 

Loghi PON 2014-2020 (fse-fesr) corto

Codice progetto: 10.8.4.A2-FSEPON-INDIRE-2017-1
CUP: B59B17000020006
Asse I – “Investire nelle competenze, nell’istruzione e nell’apprendimento permanente ”
OS 10.8 – “Diffusione della società della conoscenza nel mondo della scuola e della formazione e adozione di approcci didattici innovativi (FSE)”
Azione 10.8.4 – “Formazione del personale della scuola su tecnologie e approcci metodologici innovativi”

 

Durata del progetto – dal 01/01/2016 al 31/12/2018
Proroga delle attività al 31/12/2019
Referente del progetto e della Linea di ricerca – Dott.ssa Jessica Niewint

 

Il progetto di ricerca “Didattica laboratoriale multidisciplinare” dal 2016 è stato ammesso a finanziamento nell’ambito del Programma Operativo Nazionale plurifondo (2014IT05M2OP001) “Per la scuola – competenze e ambienti per l’apprendimento” 2014-2020, a valere sull’Asse I “Investire nelle competenze, nell’istruzione e nell’apprendimento permanente”.

Il progetto di ricerca ha come obiettivi lo sviluppo di soluzioni e modelli avanzati anche attraverso un utilizzo integrato e funzionale delle ICT a supporto della didattica laboratoriale, lo sviluppo di prototipi software ed hardware, progettazioni didattiche e relativi percorsi per la formazione dei docenti relativi al coding e infine lo sviluppo di prototipi software e progettazioni didattiche basati sulle potenzialità offerte dai mondi virtuali, dalla realtà immersiva e aumentata, in coerenza con l’Obiettivo Specifico 10.8 “Diffusione della società della conoscenza nel mondo della scuola e della formazione e adozione di approcci didattici innovativi (FSE)” e l’Azione 10.8.4 “Formazione del personale della scuola su tecnologie e approcci metodologici innovativi”.

L’Indire ha infatti intrapreso, a partire dal 2016, un’attività di ricerca e sperimentazione finalizzata al ripensamento/innovazione e alla riorganizzazione della didattica attraverso un approccio di tipo attivo e laboratoriale. Si presuppone, infatti, che tali metodi e strategie siano in grado di fornire agli insegnanti modelli alternativi rispetto alla lezione frontale e possano essere capaci di coinvolgere attivamente gli studenti in situazioni di costruzione delle conoscenze e di sviluppo delle competenze. Questo in un’ottica disciplinare, interdisciplinare e trans-disciplinare e con modalità che tengano conto delle specifiche caratteristiche cognitive e delle attitudini di tutti gli alunni. In questo contesto, per didattica laboratoriale si intende una didattica in cui contenuti, metodi e strumenti siano strettamente connessi.

Nell’ambito delle attività, sono state avviate ricerche tese all’osservazione, alla valorizzazione, al supporto e alla sperimentazione di modelli innovativi di didattica laboratoriale da attuare (o già in atto) in scuole di ogni ordine e grado, sia dal punto di vista dei contenuti, dei metodi, degli strumenti e delle tecnologie implicate (compresi l’individuazione di setting tecnologici avanzati, immersivi e di simulazione a supporto della pratica didattica), sia dal punto di vista delle azioni di supporto allo sviluppo professionale necessarie per sostenere tale processo di innovazione.

Gli obiettivi principali del progetto di ricerca sono:

  • individuare e definire modelli e strategie laboratoriali per la didattica disciplinare, interdisciplinare e/o trans-disciplinare, anche attraverso un uso integrato e funzionale delle tecnologie;
  • individuare, definire e realizzare prototipi di strumenti software e hardware a supporto della didattica laboratoriale;
  • progettare e sperimentare soluzioni a supporto dell’innovazione curricolare e della valorizzazione degli apprendimenti informali e non formali;
  • individuare, promuovere e documentare buone pratiche di didattica laboratoriale multidisciplinare.

All’interno del progetto sono state individuate 5 specifiche aree di attività di ricerca:

  1. Area Maker e Nuove Tecnologie per la Didattica (Referente di Area: Dott.ssa Jessica Niewint)
  2. Area Musica (Referente di Area: Dott. Marco Morandi)
  3. Area Didattica immersiva (Referente di Area: Dott.ssa Jessica Niewint)
  4. Area Linguistica-umanistica (Referente di Area: Dott.ssa Loredana Camizzi)
  5. Area Matematico-scientifica (Referente di Area: Dott. Ciro Minichini)

 

Per ciascuna delle aree di ricerca è possibile individuare i seguenti obiettivi specifici:

 

  1. Area Maker
    La crescente popolarità della didattica laboratoriale sta mettendo in evidenza che è possibile impegnare gli studenti, anche molto giovani, nell’uso complesso della tecnologia a supporto della sperimentazione di nuove metodologie didattiche a carattere laboratoriale. La democratizzazione dell’innovazione promossa dal movimento Maker e l’evoluzione delle nuove tecnologie consentono a tutti di contribuire all’innovazione: il loro ingresso anche nella scuola ha inevitabilmente comportato una crescente innovazione didattica, basata sull’attivismo pedagogico. Questa ricerca, basata sulla didattica laboratoriale multidisciplinare e sul laboratorio di fabbricazione digitale (Maker space/Fablab), fornisce uno spazio protetto, che permette agli studenti di affrontare una nuova e profonda esperienza: il fallimento. Imparare a gestire l’errore – qualcosa di raramente insegnato nelle scuole – si rivela infatti un vantaggio educativo cruciale. Attraverso cicli di errore e riprogettazione gli studenti non solo hanno sviluppato progetti incredibilmente originali e complessi, ma hanno maturato un atteggiamento più tenace e hanno imparato a lavorare in squadre eterogenee, migliorando nella gestione della diversità intellettuale.

 

  1. Area Musica
    Le attività proposte pongono particolare attenzione all’approccio alla didattica della pratica musicale secondo la modalità laboratoriale, spostando il centro dell’apprendimento dall’informazione alla formazione e promuovendo un atteggiamento attivo degli allievi. Tali attività si basano sullo scambio paritario di lavoro e sulla cooperazione tra studenti e docenti, coniugando le competenze degli uni e degli altri, e trasformando l’ambiente di apprendimento in laboratorio virtuale in cui si applicano l’innovazione organizzativa e metodologica e si facilita un insegnamento basato sul fare, rispetto alla tradizionale lezione frontale. All’interno della didattica della disciplina musicale, in particolare, vi è un crescente utilizzo di applicazioni digitali in grado di offrire un’enorme varietà di software per l’educazione musicale. Parallelamente, in conseguenza di impulsi legislativi specifici, si registra un aumento della richiesta di proposte laboratoriali destinate in particolar modo ai docenti del primo ciclo di istruzione. Attualmente la Legge 107/15 e il decreto legislativo 60/2017 affidano infatti alla pratica e alla cultura musicale uno degli obiettivi formativi prioritari del Piano triennale dell’offerta formativa progettato dalle scuole.Gli obiettivi specifici d’indagine risultano quindi essere:
    – la selezione, la proposta e la sperimentazione di percorsi di formazione attraverso l’adozione di buone pratiche caratterizzate dall’approccio laboratoriale alla didattica della musica nel primo e nel secondo ciclo di istruzione;
    – la creazione e la sperimentazione di specifici ambienti di apprendimento digitali basati sul cloud computing, orientati alla pratica e alla conoscenza musicale, alla progettualità e alla partecipazione attiva dei membri;
    – la promozione di un approccio di ricerca basato sulla collaborazione tra ricercatori e docenti e la creazione di una comunità di ricerca col fine ultimo di sperimentare pratiche didattiche innovative ed efficaci, nell’ambito di un costante processo di monitoraggio delle attività.

 

  1. Area Didattica immersiva
    L’area ha la finalità di indagare le potenzialità delle tecnologie immersive come modalità per la formazione a distanza e come ambiente per lo sviluppo degli apprendimenti, e intende favorire tra i docenti la diffusione delle migliori pratiche. Per “immersive” si intendono le tecnologie che tendono a sfumare il confine tra il mondo fisico e il mondo virtuale e che favoriscono un senso di immersione cognitiva – e in certi casi anche percettiva – all’interno di quest’ultimo. Esempi di tecnologie immersive sono i visori 3D, i wired gloves, il suono surround, i software di simulazione, ma anche buona parte dei videogiochi e i cosiddetti “mondi virtuali”.Le attività di ricerca in particolare si articolano su due dimensioni:
    – una dimensione tecnologica, in cui si ricercano e si sviluppano le soluzioni hardware e software opportune a sostenere le finalità delle attività didattiche;
    – una dimensione didattica, in cui si individuano  attività didattiche e contesti d’uso che diventino oggetto di studio e di sperimentazione e attraverso cui si promuove fra i docenti una familiarizzazione di base e avanzata con corsi di formazione a distanza su piattaforme immersive.

 

  1. Area linguistico-umanistica
    La ricerca afferente a questa area ha l’obiettivo di individuare proposte, modelli e pratiche didattiche significative per l’innovazione della didattica delle discipline di area linguistico-umanistica e in particolare dell’italiano.Il focus dell’attività è costituito da:
    – un ripensamento del curricolo attraverso una riflessione sugli aspetti epistemologici della disciplina, ma anche attraverso un’apertura a una visione culturale più ampia e a possibili intersezioni con altri ambiti disciplinari;
    – una riflessione sulla didattica attiva e laboratoriale, che in particolare per l’italiano è un concetto ancora poco esplicitato e definito.

    Le discipline di questa area sono infatti per lo più appannaggio della didattica tradizionale frontale e trasmissiva, soprattutto per quelle parti della disciplina più squisitamente curricolari come ad esempio la grammatica. La trasformazione delle metodologie didattiche e delle modalità di lavoro in classe sono, nella nostra visione, strettamente legate. In tale ottica sono attivi progetti di ricerca e di sperimentazione per l’italiano sul modello della grammatica valenziale, sulla comprensione del testo e sulla scrittura creativa, e un progetto sulla filosofia in un’ottica trasversale come chiave di lettura per le altre discipline. Sono previste poi ulteriori iniziative sulla storia e sulle lingue straniere.

 

  1. Area matematico-scientifica
    L’attività di ricerca condotta in questa area è finalizzata a delineare percorsi esemplari, nell’ambito della didattica della matematica e delle scienze, per i diversi livelli e ordini di scuola. Tale attività si caratterizza per la stretta collaborazione tra ricercatori e insegnanti nella pianificazione e nella conduzione degli interventi.Il fine è quello di selezionare, documentare e validare alcune pratiche di didattica laboratoriale in ambito matematico-scientifico, al fine di un’ulteriore condivisione in contesti di sviluppo professionale o di ricerca. Le attività sviluppate sono anche orientate a supportare i docenti nel portare avanti pratiche riflessive ed esperienze di formazione fra pari, finalizzate all’introduzione e al consolidamento della didattica laboratoriale anche con il supporto di diverse tecnologie. In tali attività si darà spazio alle pratiche che si focalizzano, in particolare, sulla revisione del curricolo di matematica e scienze (anche in una prospettiva interdisciplinare); sugli approcci di tipo laboratoriale con significativo contenuto metacognitivo (problem posing/solving, inquiry based, ecc.); sugli approcci basati sul lavoro collaborativo e cooperativo; sui processi di metacognizione in ottica di contrasto al malessere scolastico e alla dispersione. Il lavoro intende supportare lo sviluppo di reti territoriali e nazionali impegnate nella sperimentazione didattica della matematica e delle scienze.