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indireinforma

23 Aprile 2025

Promuovere la lettura per piacere a scuola

di Andrea Nardi

In occasione della Giornata Mondiale del Libro e del Diritto d’autore approfittiamo per condividere la registrazione del webinar organizzato lo scorso 14 aprile 2025 da Future Education Modena (FEM) Promuovere la lettura per piacere a scuola: sfide e opportunità che ha ospitato la ricercatrice Loredana Camizzi e il ricercatore Andrea Nardi per un confronto sul tema della lettura per piacere a scuola. Il webinar si è focalizzato su tre progetti che INDIRE sta portando avanti a livello nazionale: Leggere: Forte!, Readmore e Avanguardie Biblioeducative.

L’incontro si è aperto con una riflessione sullo stato attuale della lettura tra bambini e adolescenti, alla luce dei dati che provengono dalle indagini nazionali e internazionali. Se da un lato occorre superare la narrazione apocalittica dei giovani che non leggono – gli ultimi dati ISTAT ed EUROSTAT ci dicono che nel nostro Paese la lettura è prerogativa soprattutto dei giovani –  dall’altro non vanno sottovalutati i dati che provengono dalle ultime indagini PISA e PIRLS, e più recentemente dal National Literacy Trust nel Regno Unito, che registrano una riduzione significativa del piacere di leggere e della motivazione alla lettura da parte degli adolescenti, con implicazioni importanti per lo sviluppo cognitivo, emotivo e relazionale.

A tale criticità cerca di rispondere la reading for pleasure pedagogy, un approccio ormai consolidato in molti sistemi educativi, tra cui Regno Unito, Irlanda, Finlandia e Nuova Zelanda, che promuove la lettura a scuola come momento di libertà centrato sull’esperienza emotiva e immersiva degli studenti. La scuola infatti invita sistematicamente a leggere per piacere ma invita a farlo in tempi non scolastici. A scuola, inoltre, la lettura è spesso considerata come uno strumento utile allo studio, piuttosto che un’abitudine cognitiva da coltivare. Vi è la tendenza ad adottare un approccio centrato sul testo, focalizzato sull’analisi testuale e su letture proposte dagli insegnanti soggette poi a verifiche di controllo e attività valutative. Al contrario, la lettura per piacere propone una visione non strumentale della lettura, caratterizzata da libertà di scelta, assenza di vincoli valutativi e un orientamento verso il coinvolgimento personale e il piacere intrinseco dell’esperienza di lettura, il tutto inserito in un ambiente sociale di lettura. L’intento è sviluppare comunità di lettori, motivare alla lettura, sostenere l’identità degli studenti come lettori, riducendo le disuguaglianze educative.

Nel 2019 INDIRE ha istituito un Osservatorio delle pratiche di lettura per piacere a scuola, con l’obiettivo di analizzare gli effetti della lettura autonoma e ad alta voce sulla didattica, sulla dinamica del gruppo classe e sullo sviluppo professionale dei docenti e nel 2024 ha lanciato il progetto di ricerca Avanguardie Biblioeducative per studiare queste pratiche nell’ambiente di apprendimento della Biblioteca scolastica.

Leggere: Forte! – Lettura ad alta voce come politica educativa

Avviato nel 2019 dalla Regione Toscana, in collaborazione con l’Università di Perugia, INDIRE, l’Ufficio Scolastico Regionale e, più recentemente, con tre Università generaliste della Toscana, Leggere: Forte! è una politica educativa innovativa che promuove l’introduzione sistematica della lettura ad alta voce nei servizi educativi per la prima infanzia e tutte le scuole di ogni ordine e grado della regione.

Per guidare Dirigenti scolastici e docenti nell’integrazione di questa pratica nei loro contesti educativi è stato recentemente pubblicato il vademecum di Leggere: Forte!.

La lettura, proposta quotidianamente da educatori e insegnanti, è intesa come tempo curricolare strutturato, ma affrancato da finalità valutative e trasmissive. L’iniziativa si fonda su principi come la gratuità dell’ascolto, la bibliovarietà e l’inclusione. Accanto alla pratica, il progetto prevede un percorso formativo specifico per i docenti e un impianto di ricerca mixed method, che ha consentito di rilevare significative ricadute sul piano linguistico, cognitivo, emotivo e relazionale degli studenti.

I risultati ottenuti fino ad adesso sono stati raccolti nel volume La lettura ad alta voce e i docenti, edito da Carocci e presentato in occasione del Salone del Libro di Torino 2024, in cui si documenta anche l’impatto trasformativo della lettura sulla professionalità docente, intesa come capacità di riflessione, cura del clima di classe e motivazione professionale.

Readmore – Lettura autonoma e silenziosa nella quotidianità scolastica

Promosso dal Festival della Letteratura di Mantova, Readmore è un progetto rivolto alle scuole secondarie di primo e secondo grado, che prevede l’inserimento quotidiano, all’interno dell’orario scolastico, di 20 minuti di lettura autonoma e silenziosa.

L’esperienza si fonda su tre pilastri: libertà (ad es. nella scelta dei testi), ritualità (ad es. nell’organizzazione del setting) e continuità (ad es. nell’organizzazione del calendario). Non vi è alcuna forma di valutazione e l’esperienza di lettura diventa un momento personale e motivante.

I risultati della ricerca condotta da INDIRE mostrano che Readmore aumenta la frequenza e la motivazione alla lettura degli studenti, favorisce la lettura anche nel tempo libero e rafforza competenze trasversali quali empatia, riflessione, autonomia di giudizio e capacità di ascolto. Anche i docenti riportano una rinnovata motivazione alla lettura personale e una trasformazione delle proprie pratiche didattiche, più aperte, relazionali e attente ai bisogni degli studenti.

Avanguardie Biblioeducative – La biblioteca scolastica come ambiente di apprendimento

Il progetto Avanguardie Biblioeducative, promosso da INDIRE nell’ambito del Movimento delle Avanguardie Educative, esplora la biblioteca scolastica come ambiente di apprendimento. La biblioteca scolastica è una leva fondamentale per i processi di promozione ed educazione alla lettura e un catalizzatore per pratiche di lettura autonome e ad alta voce, percorsi di progettazione interdisciplinare, alfabetizzazione mediale e informativa, e promozione della cittadinanza attiva. Si configura quindi come un importante spazio di bi-alfabetizzazione e un’infrastruttura educativa strategica che contribuisce alla costruzione di una scuola democratica e inclusiva.

Un limite strutturale significativo nel contesto italiano è rappresentato dall’assenza del riconoscimento istituzionale della figura del bibliotecario scolastico. A differenza di quanto avviene in molti Paesi europei, dove tale figura è formalmente integrata negli organici scolastici ed è oggetto di formazione specifica, in Italia essa resta una funzione non normata, spesso svolta in modo volontario da docenti o personale non dedicato. Ciò compromette, insieme ad altri fattori, la piena valorizzazione delle biblioteche scolastiche come ambienti di apprendimento.

La prima fase del progetto è quindi rivolta all’ascolto della comunità educante attraverso una mappatura nazionale tramite due questionari rivolti a dirigenti e docenti, finalizzata a individuare buone pratiche di uso didattico ed educativo della Biblioteca, rilevare criticità infrastrutturali e organizzative, raccogliere bisogni formativi e condizioni di sostenibilità.

Le esperienze presentate nel corso del webinar convergono nel ribadire che la lettura per piacere rappresenta una leva educativa potente e trasversale, capace di influire positivamente su molteplici dimensioni dell’apprendimento e dello sviluppo personale: costruzione dell’identità di lettore e della motivazione intrinseca alla lettura; sviluppo linguistico, cognitivo, socio-emotivo e metacognitivo; miglioramento del clima di classe e del benessere scolastico; crescita della professionalità docente.

Abbandonando una visione puramente strumentale e valutativa, la lettura torna a essere un diritto educativo e culturale, capace di promuovere cittadinanza attiva, colmare divari socio-culturali e potenziare il capitale culturale degli studenti.