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indireinforma

18 ottobre 2017

Erasmus+, seminario con le università del Mediterraneo meridionale

di Elena Maddalena

Mercoledì 18 e giovedì 19 ottobre, nell’Aula Magna di Sapienza Università di Roma in Piazzale Aldo Moro, la Commissione europea, in collaborazione con l’Agenzia Nazionale Erasmus+ Indire, organizza il seminario internazionale “Erasmus+ contact seminar with Southern Mediterranean Countries”.

L’evento è finalizzato all’incontro tra un’ampia rappresentanza di Istituti di Istruzione superiore (università, settore Afam, ecc.) provenienti dai Paesi europei e alcune università di Paesi dell’Area del Mediterraneo meridionale e del Medio Oriente. La due giorni darà l’opportunità ai partecipanti di conoscersi, fare rete e avviare collaborazioni finalizzate alla presentazione di nuovi progetti di mobilità per studenti e personale universitario, in vista del prossimo Invito a presentare proposte 2018.

«Il 2017 segna una forte crescita nella mobilità degli studenti universitari – dichiara il direttore dell’Agenzia nazionale Erasmus+ Indire, Flaminio Galli – confermando anche la capacità del sistema di istruzione superiore italiano di attrarre studenti, anche provenienti da Paesi extra Europei. Siamo lieti di aver organizzato assieme alla Commissione europea questo incontro in Italia: è un passo importante verso l’apertura, il confronto e la cooperazione con i Paesi del Mediterraneo meridionale».

Sono attesi 250 partecipanti provenienti dai 33 Paesi europei aderenti a Erasmus+ e 10 Paesi dell’area meridionale del Mediterraneo del Medio Oriente: Algeria, Egitto, Israele, Giordania, Libano, Libia, Marocco, Palestina, Siria e Tunisia.

Per il 2017/2018 sono stati finanziati 49 istituti di istruzione superiore italiani, con un budget di quasi 14 milioni assegnato all’Italia dalla Commissione europea.

I fondi finanzieranno 3.386 tra studenti e docenti, (+9% rispetto al 2016), così suddivisi:

  • 2.156 mobilità in entrata dai paesi extraeuropei tra studenti, docenti e personale accademico, provenienti principalmente dalla Tunisia (190), Albania (174), Serbia (167), Federazione Russa (135), Ucraina (129);
  • 1.230 mobilità in uscita, che dall’Italia hanno come destinazione paesi del resto del mondo, in primis l’Albania (143), seguita dalla Federazione Russa (108), Serbia (103), Tunisia (94), Georgia (61).

Tra le università italiane che riceveranno più studenti dal resto del mondo, il Politecnico di Torino è al primo posto, seguito dall’Università degli Studi di Padova, dall’Università degli Studi della Tuscia, dall’Alma Mater di Bologna e dall’Università degli Studi di Torino.

Rispetto alla mobilità verso i Paesi extra UE, i primi cinque istituti italiani per numero di studenti in partenza sono l’Alma Mater di Bologna, l’Università degli Studi della Tuscia, il Politecnico di Torino, dall’Università degli Studi di Torino e l’Università degli Studi di Padova. Il Politecnico di Bari attiverà, invece, più scambi nell’ambito della mobilità dei docenti.