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Ricerca e innovazione per la scuola italiana

indireinforma

Etwinning
8 novembre 2017

Una nuova pubblicazione sull’inclusione con i gemellaggi elettronici fra scuole

di Lorenzo Mentuccia

È appena uscita una nuova pubblicazione europea dal titolo “Building a culture of inclusion through eTwinning“.

Il volume, disponibile online in versione inglese (ma presto lo sarà anche in versione italiana) presenta una selezione di progetti e attività eTwinning che promuovono l’istruzione scolastica inclusiva. Tante storie e idee che ci auguriamo possano rappresentare per molti insegnanti una fonte d’ispirazione per cominciare a costruire – come recita il titolo – una cultura dell’inclusione con eTwinning.

Il libro ruota intorno a tre punti principali:

  • come superare gli ostacoli geografici che devono superare i giovani che abitano su piccole isole o in zone remote o periferiche;
  • come facilitare la comprensione interculturale con i giovani appartenenti a minoranze e a contesti socioeconomici svantaggiati: immigrati, rifugiati, giovani con difficoltà di adattamento linguistico, e così via;
  • come gestire le sfide didattiche e garantire la piena inclusione dei giovani con difficoltà di apprendimento, problemi di rifiuto della scuola, scarsi livelli di qualifica e di rendimento scolastico, ecc.

 

 >>Leggi il volume “Building a culture of inclusion through eTwinning”<<

 

Cos’è eTwinning
eTwinning è la community europea di insegnanti attivi nei gemellaggi elettronici fra scuole. Il progetto, finanziato dalla Commissione europea nell’ambito del Programma Erasmus+ e coordinato a Bruxelles dal consorzio European Schoolnet, promuove l’innovazione nella scuola, l’utilizzo delle tecnologie nella didattica e la creazione condivisa di progetti didattici tra classi di Paesi diversi. L’Indire è Unità nazionale eTwinning Italia dal 2005. L’Unità italiana lavora in raccordo costante con la rete delle Unità nazionali presenti nei 36 Paesi aderenti all’azione e con l’Unità centrale europea. Sono 500mila gli insegnanti europei registrati alla piattaforma. Di questi, circa 55mila sono italiani, con più di 18mila progetti didattici realizzati.

 

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