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22 agosto 2018

Scrutini 2017/2018: almeno un’insufficienza da recuperare per il 22,4% degli studenti della secondaria di secondo grado

di Redazione

Meno bocciati agli scrutini di giugno nella scuola secondaria di secondo grado, ma aumentano gli studenti che devono recuperare almeno un’insufficienza per essere ammessi alla classe successiva. In crescita i promossi nel primo ciclo. È la fotografia che emerge dalle rilevazioni sugli esiti degli scrutini finali delle scuole secondarie di I e II grado e degli esami conclusivi del I ciclo di istruzione per l’anno scolastico 2017/2018.

 

Secondaria di primo grado
Promossi in aumento: gli ammessi alla classe successiva sono il 98,1%, contro il 97,7% del 2016/2017. A livello regionale, il tasso di ammissione alla classe successiva più elevato si registra in Basilicata (99,1%) e, a seguire, in Puglia e nel Molise (entrambe con il 98,7%). Aumentano anche gli ammessi all’Esame di Stato: negli scrutini di giugno sono stati il 98,4%, contro il 98% di un anno fa. In calo, invece, gli studenti che hanno conseguito la licenza: sono il 99,5% quest’anno, contro il 99,8% dell’a.s. 2016-2017.

 

Secondaria di secondo grado
Nelle scuole secondarie di secondo grado, il 7,1% degli studenti dovrà ripetere l’anno scolastico. Una lieve flessione rispetto all’anno scolastico passato, il 2016/2017, quando i non ammessi alla classe successiva erano stati il 7,5%. Il calo è pressoché omogeneo tra tutti i percorsi di studio, anche se resta confermato il maggior picco di ripetenze negli istituti professionali (con l’11,9% dei non ammessi) e negli istituti tecnici (con il 9,5%). Il primo anno di corso è quello che sembra presentare le maggiori criticità con la percentuale più alta di non ammessi alla classe successiva (l’11,2%).

Gli scrutini di fine anno nella secondaria di secondo grado fanno emergere anche un incremento delle sospensioni di giudizio: gli alunni che devono recuperare almeno un’insufficienza sono il 22,4%, contro il 21,7% del 2016/2017. Sardegna e Lombardia, rispettivamente con il 28,6 e il 26,2% di studenti con giudizio sospeso, sono le regioni con le percentuali più alte. Puglia e Calabria quelle con le più basse (con 16 e 16,8%). Negli istituti tecnici la percentuale maggiore di alunni con insufficienze da recuperare (il 26,8), subito dietro gli istituti professionali (con il 24%) e quindi i licei (con il 19,2%).

Risulta al momento ammesso alle classi successive (in attesa delle verifiche finali per chi ha un giudizio sospeso) il 70,5% degli studenti. Nei licei il picco dei promossi, con il 76,7% del totale degli alunni. Una percentuale che è del 64,1% negli istituti professionali e del 63,7 negli istituti tecnici. Umbria (con il 78,2%), Calabria (con il 77,6%) e Puglia (77,3%) risultano essere le regioni con la più alta percentuale di alunni che hanno superato l’anno scolastico. Sardegna e Lombardia quelle con la più bassa.

 

Per saperne di più:

 

[Fonte: Comunicato stampa Miur del 20/08/2018]