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28 agosto 2018

Docente italiano tra i 12 “super prof” del mondo per innovazione e imprenditorialità

Daniele Manni è uno dei finalisti degli “Innovation and Entrepreneurship Teaching Excellence Awards” con il suo progetto i-Startup

di Redazione

I prossimi 20 e 21 settembre ad Aveiro, in Portogallo, avrà luogo la tredicesima edizione della European Conference on Innovation and Entrepreneurship (ECIE).

Nell’ambito della conferenza si terrà la presentazione dei dodici docenti finalisti mondiali degli Innovation and Entrepreneurship Teaching Excellence Awards, il premio dedicato all’eccellenza didattica proprio in tema di innovazione e imprenditorialità. Tra i docenti finalisti c’è anche un italiano, Daniele Manni, insegnante di informatica all’Istituto “Galilei-Costa” di Lecce, conosciuto in Italia e all’estero per la sua particolare dedizione all’auto-imprenditorialità under 18 e per l’impulso dato alla creazione, da parte dei suoi studenti, di innumerevoli giovani startup economiche e sociali. Nel 2015 il “super docente” italo-canadese era già stato candidato al Global Teacher Prize, il “Nobel” per l’insegnamento.

Daniele Manni è l’unico docente di scuola superiore, mentre i suoi colleghi “concorrenti” provengono da prestigiose università europee, asiatiche, americane e sud americane. I docenti che esporranno alla Conferenza di Aveiro i loro casi di didattica innovativa sono Sara Calvo (Middlesex University London – UK), Kevin Chu (Open University of Hong Kong – Cina), Dries Faems (University of Groningen – Olanda),  Paul Flynn (National Universty of Ireland Galway – Irlanda), Christian Friedl (FH Joanneum University of Applied Sciences Graz –  Austria), Angela Hamouda (Dundalk Institute of Technology – Irlanda), Daniele Manni (Istituto “Galilei-Costa” di Lecce – Italia), Viviana Molina Osorio (Universidad Autónoma de Manizales – Colombia), Jeffrey Sohl (University of New Hampshire – USA), Christy Suciu (Boise State University – USA), Ralf Wagner (Kassel University – Germania). Nel pomeriggio del 21 settembre, al termine della Conferenza, si conoscerà infine il nome del vincitore.

Manni illustrerà alla commissione “A 15-year experience in teaching Entreprenership in high school”, una sintesi dei risvolti positivi e dei benefici che un’educazione improntata all’imprenditorialità può apportare agli studenti tra i 14 e 18 anni. Da sempre il docente del “Galilei-Costa” destina il 40-50%  delle ore di lezione a materie non convenzionali quali innovazione, creatività e cambiamento, con l’obiettivo di invogliare i suoi studenti all’ideazione e alla gestione innovativa di micro e piccole attività imprenditoriali, le cosiddette “startup”. Oltre al risvolto concreto (per alcuni alunni) di un possibile lavoro creato con le loro mani, questo tipo di didattica improntata all’auto-imprenditorialità under 18 contribuisce a instillare negli studenti una maggiore consapevolezza di sé e delle loro capacità, una maggiore resilienza e una più radicata fiducia nel futuro.

Nel 2004, insieme a una collega e a 16 studenti del quinto anno, ha fondato la società cooperativa “Arianoa” (“aria nuova” nel dialetto locale), una sorta di pioneristico incubatore e acceleratore di startup giovanili che ancora oggi permette agli studenti minorenni di operare concretamente e legalmente nel mercato reale.

Le micro imprese economiche e sociali ideate dai suoi studenti spaziano dalla tecnologia all’ecosostenibilità, dalla promozione territoriale all’impegno sociale e negli ultimi 15 anni hanno fatto incetta di premi e riconoscimenti nazionali e internazionali. Tra le ultime idee “geniali” dei suoi studenti ricordiamo la startup sociale “Mabasta” contro bullismo e cyberbullismo, la startup economica “xCorsi” (piattaforma web dedicata alla formazione), Smart Siti (progettazione smart di siti web) e #InBeautyWeTrust (marketing del territorio attraverso la cultura della bellezza).

Nel 2015 Manni è risultato finalista al Global Teacher Prize, il Premio “Nobel” per l’insegnamento; nel 2016 è stato scelto da Ashoka Italia per rappresentare l’innovazione didattica Italiana all’incontro internazionale di Utrecht; nel 2017 è risultato finalista all’Italian Teacher Prize e ultimamente ha ricevuto una menzione speciale al Premio Tullio De Mauro. Nel 2017 ha reso pubblica e fruibile la sua esperienza attraverso il sito www.i-startup.it. Nel 2018 è stata approvata dal Ministero dell’Istruzione la proposta della sua scuola di avviare una sperimentazione di diploma quadriennale specificatamente orientata all’educazione all’auto-imprenditorialità.

Un agosto, questo, particolarmente favorevole all’eccellenza italiana legata alla ricerca e alla didattica. Dopo l’assegnazione della prestigiosa Medaglia Fields (il “Nobel” della matematica) al docente romano Alessio Figalli e del Premio Poincarè (maggior riconoscimento internazionale per la fisica matematica) al docente e ricercatore napoletano Giovanni Gallavotti, giunge ora questo nuovo traguardo che contribuisce a incrementare il prestigio internazionale.

 

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