Come siamo fatti dentro
Il lavoro di gruppo
Questa attività era una delle tante che emergeva dal «cerchio» che avevo definito spazio del pensiero. Ogni mattina, dopo aver fatto la merenda ci mettevamo in cerchio e da una domanda fatta da me o da un bambino si decideva come procedere.
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Il lavoro individuale
Dopo aver fatto negli anni vari tavole del corpo umano «dentro» in gruppo un giorno (era il 1999) ho chiesto a ciascun bambino di disegnare l’interno del proprio corpo. Avevo abituato i bambini a disegnare anche con pennette di inchiostro nero perché di molti disegni dovevo fare le fotocopie, sia per colorarle con acquerello che per costruire i libri di favole che poi ognuno colorava come preferiva. Ho pensato che per fare il disegno individuale del corpo dentro andasse bene la pennetta.
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Memore degli studi fatti nella facoltà di biologia ho pensato che fosse interessante sapere quale fosse il pensiero dei bambini (ho sempre lavorato con gruppi misti per età, tre quattro e cinque anni) sul corpo umano, specialmente sul corpo dentro. Mi sono venute in mente le tavole dei testi di medicina e ho pensato di riprodurre con loro analoghe tavole disegnate dai bambini e da loro definite per ogni organo. La domanda era : «Come siete fatti dentro?». Disegnata la sagoma di uno di loro su un foglio grande poi i bambini disegnavano gli organi che avevano menzionato: cervello, ossa, sangue, stomaco, reni, intestino e così via e quando erano stati tutti disegnati io scrivevo il nome dell’organo e chiedevo di volta in volta: «A cosa serve?» E lo scrivevo. I lavori presentati sono stati realizzati a metà degli anni novanta.
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