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Erasmus+
19 maggio 2017

Carta della Generazione Erasmus, le principali proposte emerse

di Elena Maddalena

L’Agenzia Nazionale Erasmus+ Indire, assieme a Erasmus Student Network Italia e alla Fondazione garagErasmus e con la collaborazione del Dipartimento per le politiche europee della Presidenza del Consiglio dei Ministri e del Miur, hanno riunito lo scorso febbraio la Generazione Erasmus in un Consiglio Italiano per avviare una riflessione sul Programma Erasmus e sul suo plus e per dare il via a un dialogo costruttivo sul futuro del programma e sulle necessità dei beneficiari. Un percorso che ha portato alla stesura della Carta della Generazione Erasmus, un documento nuovo che presenta una serie di policy suggestions per rilanciare il progetto europeo attraverso le opportunità offerte da Erasmus+.

L’iniziativa ha coinvolto duecento studenti ed ex-studenti con esperienza di mobilità internazionale, che si sono riuniti per la prima volta il 24 febbraio 2017 a Roma, in Campidoglio. I partecipanti sono stati selezionati dagli Atenei di appartenenza. Il Primo Consiglio Italiano della Generazione Erasmus è stato un’opportunità di ascolto, di dibattito e di avvio a una riflessione critica, sviluppata nel corso del mese successivo online, attorno a sei tematiche:

  • Erasmus: global o non global
  • Comunità locali e mondo digitale
  • Europa unita
  • Cittadinanza europea
  • Erasmus for all
  • Mobilità tra studio e lavoro

La discussione online ha permesso di raccogliere input dai ragazzi della “Generazione Erasmus” che sono stati elaborati e riuniti nella Carta della Generazione Erasmus, consegnata il 9 maggio al Ministro dell’Istruzione, Valeria Fedeli e al Sottosegretario alle Politiche e agli Affari Europei, Sandro Gozi, durante la ConferenzaErasmus+ e il futuro dell’Europa organizzata in Palazzo Vecchio, a Firenze, nell’ambito delle celebrazioni per i 30 anni dalla nascita di Erasmus e del Festival d’Europa.

 

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La consegna della Carta della Generazione Erasmus alla Ministra dell’Istruzione Valeria Fedeli lo scorso 9 maggio a Palazzo Vecchio a Firenze

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

I punti chiave

Dal documento emerge il desiderio degli studenti di voler potenziare il Programma con iniziative innovative, ma anche di rafforzarlo nelle misure già presenti e meno promosse tra i destinatari di Erasmus+. Azioni concrete quindi, anche dal punto di vista comunicativo, delle politiche portate avanti dal Programma.

Gli elementi ricorrenti nella Carta includono:

  • l’importanza di ricorrere a politiche di tipo bottom-up: si sottolinea la necessità di coinvolgere i cittadini a livello locale, di dare loro spazio affinché possano sviluppare progetti, portare avanti dibattiti, organizzare eventi culturali, creando così un circolo virtuoso che generi ricadute positive a livello europeo (Comunità locali e mondo digitale);
  • la rilevanza di un’educazione alla cittadinanza europea e alla storia dell’Unione, da insegnare nelle scuole come parte integrante dell’educazione civica, troppo spesso tristemente trascurata e che andrebbe riformata e resa obbligatoria (Erasmus: global o no global). Lo stesso si auspica nelle università (Mobilità tra studio e lavoro);
  • la necessità di scoraggiare l’assunzione di stagisti non retribuiti e, al contrario, garantire ai tirocinanti un salario minimo (Mobilità tra studio e lavoro; Erasmus for All);
  • un sempre maggiore coinvolgimento della Generazione Erasmus nella costruzione di politiche volte alla promozione della cittadinanza europea (Cittadinanza europea; Mobilità tra studio e lavoro; Europa unita);
  • l’implementazione di programmi di scambio di vario genere a livello europeo, che includano non solamente la fascia universitaria, ma anche la scuola dell’obbligo e la Pubblica Amministrazione e che coinvolgano famiglie ed imprese (Erasmus: global o no global; Europa unita);
  • la creazione di enti necessari per portare avanti determinate proposte o l’implementazione di enti già esistenti (Mobilità tra studio e lavoro; Europa unita; Comunità locali e mondo digitale);
  • la necessità di misure economiche che diano nuovamente fiducia alla cittadinanza verso le istituzioni europee (Europa Unita).

L’auspicio è far diventare la Carta il punto di partenza per un dialogo costante e proattivo con i decisori politici, ma anche utilizzarla come Agenzia Erasmus+ Indire in vista dei nuovi programmi europei che dal 2020 andranno a sostituire Erasmus+.

 

–> Leggi la Carta della Generazione Erasmus

 

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