Struttura di Ricerca 2 – Modelli organizzativi, metodologie e curricolo
La Struttura di Ricerca 2 ha l’obiettivo di sostenere i processi di innovazione e miglioramento del sistema scolastico, riconoscendo la scuola come un ecosistema educativo complesso. In questo ecosistema, attori diversi come dirigenti scolastici, docenti, studenti, famiglie, comunità e territorio interagiscono in modo dinamico per affrontare le sfide educative e sociali contemporanee. La scuola è studiata come un sistema interconnesso, che necessita di trasformazioni dal micro al macro-livello per rispondere alle esigenze di una società in rapida evoluzione, segnata dalle trasformazioni digitali, demografiche e culturali. La Struttura 2 intende sostenere il decisore politico negli interventi mirati a contrastare fenomeni come la dispersione scolastica, la povertà educativa e le disuguaglianze sociali, in linea con le priorità stabilite nel Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) e con gli indirizzi del Ministero dell’Istruzione e del Merito (MIM, 2024). La ricerca condotta dalla Struttura 2 si fonda su una visione olistica dell’innovazione, che integra approcci didattici, organizzativi e relazionali. L’innovazione non viene vista come un’azione isolata, ma come un processo sistemico che coinvolge l’intera comunità scolastica. Questo obiettivo è perseguito attraverso la messa a sistema delle innovazioni – che consiste nell’integrazione stabile delle pratiche innovative nelle routine scolastiche – e il radicamento culturale delle stesse, per assicurare che diventino parte del patrimonio operativo e culturale delle scuole. Questo approccio riflette le linee guida fornite dall’OECD nel suo Education Framework 2030, che promuove l’idea di una scuola che si rinnova costantemente per affrontare le sfide globali legate alla sostenibilità, all’inclusione, all’equità e alla cittadinanza globale. L’approfondimento su approcci educativi in grado di sostenere non solo lo sviluppo di competenze cognitive ma anche, in linea con gli indirizzi internazionali, competenze sociali, emotive, etiche e digitali, fondamentali per la cittadinanza globale, richiama la necessità di consolidare metodologie didattiche innovative e approcci educativi capaci di intervenire sull’ecosistema scolastico, influenzando l’organizzazione della didattica, la gestione della classe e la strutturazione degli spazi e dei tempi educativi. L’innovazione della scuola è legata alla temporalità del futuro. La Struttura 2 sostiene le scuole nell’individuare i futuri possibili ridefinendo le forme organizzative della scuola attraverso l’approfondimento di specifiche dimensioni (“curricolo”, “tempo”, “spazio”, “benessere”, “territorio”, “internazionalizzazione”) e lo studio dei ruoli (con attenzione alle figure strumentali e di sistema) e delle modalità di leadership che trovano un terreno sperimentale in realtà caratterizzate da una governance distribuita e partecipativa che coinvolge tutto il personale scolastico e la comunità circostante. Le Reti di scuole innovative rappresentano un modello organizzativo fondamentale per favorire la collaborazione orizzontale tra scuole, facilitando lo scambio di buone pratiche e accelerando i processi di trasformazione. La Struttura 2 indaga come le Reti – siano esse non specifiche, tematiche, nazionali o territoriali – possono contribuire a diffondere innovazioni non solo pedagogiche, ma anche organizzative e infrastrutturali, creando ecosistemi di innovazione. Le Reti, infatti, non solo collegano le scuole in un processo di apprendimento collettivo, ma offrono anche percorsi di accompagnamento all’innovazione, attraverso strumenti come il mentoring, il peer learning, e la ricerca-azione, contribuendo alla crescita professionale del personale e alla diffusione delle pratiche innovative. L’istituzione di un Osservatorio Nazionale sulle Reti di Innovazione Scolastica permette di monitorare e analizzare in modo sistematico i processi di innovazione avviati dalle scuole che aderiscono alle Reti di INDIRE, fornendo dati utili per orientare le azioni di supporto e di intervento. La Struttura 2 si propone di studiare come l’innovazione educativa possa essere non solo implementata, ma anche istituzionalizzata all’interno delle scuole, attraverso la formulazione di policy educative che supportino processi di cambiamento sostenibili e di lungo termine. Per garantire la sostenibilità delle innovazioni, la ricerca sviluppa strumenti di riflessione sui processi di messa a sistema e radicamento che permettono alle scuole di autovalutare il loro ‘stato’ rispetto all’innovazione e di pianificare miglioramenti a livello organizzativo e didattico. Accanto a questi strumenti in grado di accogliere lo stato di innovazione delle scuole e orientarne gli interventi, la Struttura 2 sostiene anche dispositivi in grado di rafforzare il contratto educativo sociale. Tale contratto non si limita alla dimensione formale dell’educazione, ma valorizza la connessione tra scuola e territorio, creando un ecosistema di supporto che permette di radicare l’innovazione nelle pratiche quotidiane e di rispondere in modo efficace alle sfide emergenti. A tal fine, l’Osservatorio sui Patti Educativi monitora l’implementazione di questi contratti sociali, così da garantire risposte efficaci e coordinate da parte delle scuole in relazione alle sfide locali ed emergenti, come richiamato nel Global Education Monitoring Report dell’UNESCO (2022).
Gli obiettivi specifici della Struttura di ricerca
- Individuare, studiare e formalizzare metodologie e modelli di scuola innovativa applicabili nei diversi contesti di istruzione e formazione al fine di sostenere la trasformazione del curricolo.
- Analizzare le dimensioni e i processi dell’innovazione a scuola e sviluppare strumenti per la sua messa a sistema
- Individuare, studiare e formalizzare modelli di collaborazione e rete tra scuole a supporto dell’innovazione organizzativa e didattica.
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