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L'editorialeX

11 novembre 2016
Flaminio Galli

Un senso di sconcerto e incredulità ci assale al pensiero che la tragedia delle studentesse Erasmus che hanno perso la vita lo scorso marzo a Tarragona finisca sul piano giudiziario come se nulla fosse accaduto. Abbiamo pianto la perdita di queste ragazze che sentivamo come nostre figlie. Abbiamo conosciuto le loro famiglie, rimanendo colpiti dalla loro straordinaria dignità e compostezza. Con tutto il rispetto per il sistema giudiziario spagnolo, non possiamo accettare l'archiviazione dell'inchiesta. Il ricordo delle nostre ragazze è più forte di questa ingiustizia.... continua »

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primo piano
Scuola-lavoro

11 aprile 2017

ITS, il 79,1% dei diplomati trova lavoro entro 12 mesi

Sono 2.374 le studentesse e gli studenti iscritti ai percorsi degli Istituti Tecnici Superiori (ITS) monitorati nel corso del 2017 a due anni dal diploma. Si tratta di ragazze e ragazzi che hanno seguito i corsi che si sono conclusi entro dicembre 2015. In 1.767 hanno conseguito il diploma. Il 79,1% delle diplomate e dei diplomati (pari a 1.398 ragazze e ragazzi) ha trovato un lavoro entro un anno dalla fine del percorso, impiego che nell’87,5% dei casi era coerente con il diploma conseguito. Sono i dati che emergono dal Monitoraggio Nazionale 2017 degli ITS effettuato dall’Indire, presentato questa mattina dal Sottosegretario all’Istruzione Gabriele Toccafondi, dal Presidente di Indire Giovanni Biondi e dall’Assessora all’Istruzione, Formazione e Lavoro della Regione Toscana e Coordinatrice della IX Commissione della Conferenza Stato-Regioni Cristina Grieco. Osservando le tipologie di contratto emerge che 667 diplomate e diplomati hanno avuto un contratto a tempo determinato, 493 a tempo indeterminato, 228 di apprendistato. I 97 percorsi monitorati, erogati da 57 Fondazioni, sono dedicati in larga parte alle Nuove Tecnologie per il Made in Italy (46). Seguono i percorsi in Mobilità sostenibile (19) e quelli in Efficienza energetica (13). I 46 percorsi dedicati alle Nuove Tecnologie per il Made in Italy sono così suddivisi: 18 in Sistema meccanica, 12 in Sistema agro-alimentare, 8 in Sistema moda, 5 in Servizi alle imprese, 3 in Sistema casa. «Questo terzo monitoraggio– ha sottolineato il Sottosegretario Gabriele Toccafondi - ci dice che ci sono dati assolutamente positivi sul sistema ITS, un sistema nel quale il Miur crede fortemente. Ma – ha aggiunto - ci sono anche delle zone d’ombra su cui dobbiamo lavorare. Sui 97 percorsi monitorati abbiamo 15 percorsi che vanno male, che non hanno svolto la mission e non hanno raggiunto gli obiettivi. Gli ITS funzionano se sono utili per le studentesse e gli studenti, se partono da una esigenza reale del sistema produttivo presente sul territorio. Se questo non avviene si elimina qualsiasi speranza e possibilità per le ragazze e i ragazzi, togliendo inoltre risorse che potrebbero essere dedicate a quegli ITS che funzionano bene e ad altri che potrebbero nascere. Siamo dentro un percorso di crescita e potenziamento del sistema, ma proprio per questo è necessario lavorare insieme, ITS, Regioni e Miur, per capire come eliminare le zone d’ombra esistenti». «Il monitoraggio che abbiamo presentato oggi deriva da un’analisi dei dati forniti direttamente dalle fondazioni e fa una grande opera di trasparenza perché mette a disposizione di tutto il sistema degli ITS un’analisi della situazione e permette agli Istituti di capire in che posizione sono rispetto al ranking nazionale e di creare una pagella con criteri trasparenti e di renderla disponibile a tutti – ha commentato il Presidente di Indire Giovanni Biondi - La situazione che emerge dal monitoraggio è positiva – ha proseguito - c’è un trend in crescita sia per gli iscritti che per i diplomati e soprattutto degli occupati. L’aspetto da sottolineare è che il sistema degli ITS è quello con il più alto indice di occupazione a dodici mesi». Per la Coordinatrice della IX Commissione della Conferenza Stato-Regioni Cristina Grieco, «gli esiti di questo monitoraggio sono un importantissimo materiale di riflessione per le Regioni che hanno un ruolo primario nella programmazione e nella facilitazione dei rapporti tra Fondazioni, percorsi formativi e imprese. La sfida del futuro è far crescere quantitativamente gli ITS, potenziando anche l’aspetto comunicativo e di promozione di questi percorsi, mantenendo la qualità. Sicuramente il dato più importante per noi - ha aggiunto - è l’ottima performance in termini di occupazione e di occupazione coerente con il titolo di studio. È anche vero – ha concluso - che il monitoraggio ci serve per individuare le criticità e lavorare quindi in un’ottica di miglioramento continuo».   --> Scarica il "Monitoraggio nazionale 2017 degli Istituti Tecnici Superiori - Quadro di sintesi"         Per saperne di più:

 
[Fonte: Comunicato stampa Miur 11/04/2017]

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